Ciclo Idrico Sostenibilità | Glossario

Glossario terminologia analisi dell'acqua

 

pH

È la misura della quantità di ioni idrogeno presenti nell'acqua, e ne fornisce di conseguenza l'indicazione
sull'acidità o basicità.
È inserito tra i parametri indicatori, con valore compreso tra 6,5 e 9,5.

Conducibilità elettrica a 20°C

È una caratteristica naturale dell'acqua che fornisce un'indicazione del suo contenuto di sali disciolti,
responsabili del fenomeno della conduzione elettrica.
La conducibilità è espressa in Micro Siemens al centimetro (µS/cm).

Residuo fisso calcolato

È costituito da tutte le sostanze non volatili disciolte in acqua.
In base al residuo fisso le acque possono essere classificate come segue:

  • Minimamente mineralizzate: < 50 mg/l
  • Oligominerali o leggermente mineralizzate: <500 mg/l;
  • Mediamente mineralizzate: tra 500 e 1000 mg/l.
  • Ricche di Sali: > 1500 mg/l.

Il residuo fisso è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo di 1.500 mg/l.

Durezza totale

È il contenuto totale di ioni di Calcio e Magnesio. I sali della durezza sono solitamente presenti nell'acqua come Solfati, Cloruri, Nitrati, Carbonati o Bicarbonati, che generalmente sono solubili ma per riscaldamento o per evaporazione precipitano formando incrostazioni (calcare).
Viene espressa in vari modi come per esempio in milligrammi di Carbonato di Calcio (CaCO3) per litro d'acqua o in Gradi Francesi (°F), che corrispondono a 10 milligrammi/litro di CaCO3. Un'altra unità di misura piuttosto diffusa è il Grado Tedesco (°D), che corrisponde a 1,79 gradi francesi.
La Durezza è un parametro di interesse tecnologico che è necessario conoscere soprattutto per la regolazione delle apparecchiature (lavastoviglie, addolcitori, ecc.).
La durezza è inserita tra i parametri indicatori, con valore consigliato compreso tra 15 e 50 °F.

Calcio

È un importante componente di una dieta equilibrata. Una mancanza di Calcio rallenta la formazione e la crescita delle ossa e dei denti e provoca il loro indebolimento; ha un effetto protettivo verso le malattie cardiovascolari. La presenza di Calcio nell’acqua è dovuta allo scioglimento dei minerali.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro Calcio nell’acqua potabile.

Magnesio

La presenza di Magnesio è dovuta al discioglimento dei minerali e contribuisce con il Calcio, a determinare la durezza dell’acqua.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro magnesio nell’acqua potabile.

Ammonio e Nitrito

Quando presenti, possono essere considerati indicatori di inquinamento di origine fecale, L'ammonio può anche essere naturalmente presente in acque venute a contatto con residui di depositi marini profondi come in pianura Padana.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001:
Ammonio: è inserito tra i parametri indicatori, con un valore massimo di 0,50 milligrammi/litro.
Nitrito: 0,50 milligrammi/litro.

Cloruro

Proviene dal contatto con i depositi minerali attraversati dalla falda acquifera. Principalmente presente sotto forma di sali si Sodio, Potassio e Calcio, se in concentrazioni eccessive, oltre i limiti di legge, influenza negativamente il sapore dell'acqua.
Il Cloruro è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo di 250 mg/l.

Solfato

Proviene dal contatto con i depositi minerali attraversati dalla falda acquifera. Principalmente presente sotto forma di sali si Sodio, Potassio e Calcio, se in concentrazioni eccessive, oltre i limiti di legge, influenza negativamente il sapore dell'acqua.
Il Solfato è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo di 250 mg/l.

Sodio

È un elemento essenziale per l’organismo, è presente in concentrazioni estremamente basse nelle acque bresciane. 10 mg/l di Sodio corrispondono ad un contenuto pari allo 0,001%
Il Sodio è inserito tra i parametri indicatori: il valore massimo di 200 mg/l.

Potassio

Proviene dal contatto con i depositi minerali alluminosilicati è un elemento fondamentale per l’alimentazione delle piante e degli animali.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro potassio nell’acqua potabile.

Sodio

È un elemento essenziale per l’organismo, è presente in concentrazioni estremamente basse nelle acque bresciane. 10 mg/l di Sodio corrispondono ad un contenuto pari allo 0,001%
Il Sodio è inserito tra i parametri indicatori: il valore massimo di 200 mg/l.

Arsenico

È un elemento presente nelle rocce, nei minerali e nel suolo ed è caratteristico delle falde profonde della pianura Padana.
Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per l’arsenico di 10 µg/l.

Bicarbonati

Sono naturalmente presenti nell’acqua per effetto dell’equilibrio carbonato - bicarbonato e derivano dall’anidride carbonica disciolta nell’acqua che altera successivamente le rocce carbonatiche e silicee.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro bicarbonati nell’acqua potabile.

Cloro residuo

È la quantità di disinfettante residuo presente nell’acqua al momento dell’analisi e deriva dal trattamento di disinfezione, effettuato con Biossido di Cloro o più raramente con Ipoclorito di Sodio. Il Cloro vie/ne aggiunto per mantenere la qualità microbiologica dell’acqua fino al punto di utilizzo.
Il disinfettante residuo è inserito tra i parametri indicatori, con valore consigliato di 0,2 mg/l.

Fluoruro

Si trova in natura nelle rocce e nei minerali ma la sua presenza può essere originata anche da attività industriali. È un elemento importante per lo sviluppo dei denti e dello scheletro.
Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per il Fluoruro di 1,50 mg/l.

Nitrato

È un composto presente nella acque sia per effetto di fenomeni naturali, sia come conseguenza dell’attività intensiva di fertirrigazione nell’agricoltura. Anche la cattiva gestione degli scarichi fognari può portare ad un incremento della concentrazione di Nitrato nelle falde acquifere.
Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per il Nitrato di 50 mg/l espressi come NO3. Tale decreto, proposto peraltro dal Ministro della Sanità, recepisce la Direttiva Comunitaria 98/83 del 03/11/98, nell'intento di uniformare i parametri di salubrità a quelli degli altri paesi Europei.
La tossicità dei Nitrati per l'uomo è principalmente attribuibile alla loro relativa riduzione a nitriti, che trasformano l'emoglobina in metaemoglobina, la quale non ha capacità di trasporto dell'ossigeno ai tessuti; I valori guida per l'insorgenza della metaemoglobinemia nei bambini, fissati dall’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità) sono rispettivamente di 50 mg/l espressi come ione Nitrato (NO3) oppure 11 mg/l come Azoto (N).
E' opportuno considerare che gli apporti di nitrati all'organismo umano derivano da diverse fonti, alimentari e non (additivi, verdure, fumo), è stato stimato che l'assunzione di acqua potabile con il livello massimo di 50 mg/l rappresenterebbe, rispetto alla assunzione complessiva quotidiana di nitrati, una quota equivalente al 14% del totale.

Manganese

Il manganese è un elemento essenziale per gli organismi viventi; è uno dei metalli più abbondanti nella crosta terrestre, e in particolari condizioni ambientali è presente in misura abbondante nelle acque di falda. Se presente in elevate concentrazioni conferisce una colorazione marrone – rossastra all’acqua.
Il Manganese è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo di 50 µg/l.


 

 

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