A2A Life Company: l’impegno del gruppo per la qualità della vita con A2A Ciclo Idrico e ASVT

22 marzo giornata mondiale dell’acqua

Brescia, 21 marzo 2021 - In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il Gruppo A2A - attraverso l’operato delle società A2A Ciclo Idrico e ASVT - ribadisce e rinnova il proprio impegno nei confronti di una gestione efficiente e sostenibile di un bene prezioso e di una risorsa fondamentale quale è l’acqua.

Con il nuovo Piano Industriale 2021-2030, A2A ha di recente avviato il proprio percorso di riposizionamento territoriale e di consolidamento valoriale: occupandosi di energia, ambiente e per l’appunto di acqua, grazie all’uso circolare delle risorse naturali, A2A si prende cura delle condizioni necessarie alla vita e alla sua qualità.

A2A è una “Life Company”: un’azienda attenta e responsabile che crede nell’adozione di nuovi stili di vita, di produzione e di consumo e che promuove una visione del mondo condivisa e rispettosa del futuro.

A2A CICLO IDRICO

Nell’arco dell’ultimo quinquennio A2A Ciclo Idrico ha ottenuto importanti performance.

Gli investimenti annui sono via via incrementati sino a raddoppiare: nel 2020 hanno raggiunto i 56,4 milioni di euro e per l’anno in corso si prevede di confermare lo stesso volume; investimenti che corrispondono a 95,4 euro per abitante, a fronte della media italiana di 40 euro per abitante, che avvicina A2A alla media europea di 100 euro; il confronto dei costi operativi con quello degli operatori colloca la società a livelli di eccellenza a livello nazionale.

A fronte di tali risultati, nell’ottica di un’azione costante finalizzata alla massima qualità e sicurezza dell’acqua distribuita negli oltre 3.500 km di rete, l’impegno di A2A in questa ultima fase ha compreso:
 

  • La ricerca delle fonti con metodi avanzati per garantire la sicurezza di quanto prelevato: ne è un esempio l’indagine in corso con tecnologia innovativa (non invasiva e non dannosa per l’uomo) ad onde elettromagnetiche ed elitrasportata per il rilievo stratigrafico del sottosuolo, svolta nella bassa Valsabbia ed in parte della pianura bresciana, promossa da A2A in collaborazione con ATO, Acque Bresciane e l’Università di Parma.
  • L’utilizzo degli strumenti più avanzati per eliminare inquinanti e garantire la qualità dell’acqua distribuita: il progetto sviluppato a Brescia per la rimozione del cromo esavalente ha fatto scuola a livello nazionale; più di recente si possono richiamare i nuovi impianti di microfiltrazione di Botticino, Vobarno e Odolo e quello di Polaveno.
  • L’applicazione di tecnologie innovative per ridurre le perdite idriche, come il Progetto Aquarius attualmente in corso a Brescia: in città, va ricordato, la percentuale è poco superiore al 30% rispetto ad una media europea di circa il 47% ma ciò non basta e ci si sta impegnando per ridurre ulteriormente questo valore con l’ambizioso obiettivo di scendere sotto il 20% nel 2026.
  • Il controllo costante delle reti fognarie per proteggere i depuratori da scarichi abusivi.
  • La depurazione con l’ausilio delle migliori tecnologie per restituire all’ambiente l’acqua nelle condizioni il più possibile simili a come è stata prelevata: in questa fase sono in corso di realizzazione i depuratori - e i relativi collettamenti fognari -  di Villanuova Sul Clisi-Gavardo, Calvisano, Vobarno e Alfianello; conclusi negli ultimi 5 anni i lavori per gli impianti di Bagnolo Mella Offlaga, San Gervasio, San Paolo e Nuvolera.
  • Il miglioramento dei servizi agli utenti attraverso - ad esempio -l’introduzione di un nuovo sistema di prenotazione appuntamenti agli sportelli, telefonicamente e online, fondamentale in questo periodo per ridurre code e assembramenti.
  • L’aumento dell’efficienza energetica degli impianti esistenti, ad esempio attraverso la gestione della pressione degli acquedotti; va in questa direzione anche il progetto di revamping del depuratore di Verziano che porterà nel 2028 la capacità dagli attuali 300 a 400mila abitanti, per un investimento di circa 70 milioni di euro.

Attraverso la sua azione, A2A afferma e persegue quotidianamente un modello di economia circolare tanto nel risparmio della risorsa idrica quanto nell’efficientamento degli impianti e dei processi, al fine di ridurre i consumi dell’acqua stessa e dell’energia elettrica, che viene recuperata e riprodotta attraverso il trattamento fanghi effettuato negli impianti del Gruppo.

ASVT

ASVT, acronimo di Azienda Servizi Valtrompia, è oggi protagonista della realizzazione di uno dei progetti più lungamente attesi nella provincia di Brescia: il depuratore della Val Trompia.

Si tratta di un’opera che produrrà importanti benefici ambientali per i territorio attraversato dal fiume Mella - va dalla Val Trompia sino alla Bassa Bresciana, passando per la città di Brescia - ed allo stesso tempo consentirà di superare il problema delle infrazioni europee per quei Comuni valtrumplini che non sono coperti dal servizio di depurazione.

Iniziati nel febbraio del 2020, i lavori del depuratore si concluderanno nel primo semestre del prossimo anno: l’impianto, che sta sorgendo in località Dosso Boscone a Concesio, permetterà di trattare i reflui civili della Val Trompia, che attualmente recapitano nel fiume Mella, e servirà i Comuni di Bovegno, Pezzaze, Tavernole sul Mella, Lodrino, Marcheno, Gardone Val Trompia, Sarezzo, Lumezzane, Polaveno, Villa Carcina e Concesio.

Il progetto del nuovo depuratore attualmente in corso consentirà di trattare i reflui generati da 85.000 abitanti equivalenti (AE), per un investimento di 27 milioni di euro; la seconda fase, di ulteriore potenziamento dell’impianto, in caso di crescita della popolazione valtrumplina, comporterà un investimento di ulteriori 9 milioni di Euro e potrà arrivare a servire fino a 138mila abitanti equivalenti (AE).

Il nuovo depuratore consentirà di reimmettere nel fiume Mella circa 34.000 m3 di acqua depurata al giorno, un volume - per fare un paragone - pari a quello che possono trasportare 1.700 camion: questo consentirà di migliorare sensibilmente lo stato di salute dell’a sta fluviale del Mella, creando le condizioni ideali per un ripopolamento ittico-faunistico dell’a rea golenale.

L’impianto di depurazione di Val Trompia è stato progettato al fine di ridurre al minimo l’i mpatto ambientale: in particolare, è previsto che parte dell’acqua depurata venga riutilizzata per il suo funzionamento, riducendo così il consumo di questa preziosa risorsa.

Grazie alla sensoristica che verrà installata, una volta entrato in funzione, l’impianto eserciterà un grande presidio territoriale a tutela della risorsa idrica di tutta la Val Trompia.

In contemporanea a questo intervento ASVT è impegnata anche nella realizzazione del Collettore della Val Trompia, un’opera fondamentale di importo complessivo di 45 milioni di euro (in aggiunta all’investimento del depuratore), che consentirà di allacciare le reti fognarie dei diversi Comuni della Valle collettando poi i reflui fognari al nuovo depuratore.

Questa opera viene realizzata a tratte onde minimizzare l’impatto sulla viabilità della Valle: ad oggi è stato realizzato il 70% dell’opera.

In aggiunta a queste opere, ASVT sta predisponendo un corposo studio sul Comune di Lumezzane, che prevede la suddivisione del territorio in 7 bacini, al fine di ottimizzare la rete fognaria, con conseguenti lavori per un importo di circa 40 milioni di euro: un progetto finalizzato alla gestione delle acque meteoriche, a governare i fenomeni derivanti dal riscaldamento globale, così da prevenire fenomeni quali allagamenti e smottamenti.

Se nel campo della depurazione e del collettamento dei reflui la Società in questi anni sta profondendo importanti sforzi economici, quelli nel campo della distribuzione dell’acqua potabile non sono da meno.

ASVT - in collaborazione con la Comunità Montana di Valle Trompia - sta progettando l’a cquedotto di valle, una sorta di grande adduzione di acqua potabile per poterla distribuire in tutta l’area della Val Trompia, mettendo in comunicazione i vari impianti (pozzi e sorgenti) presenti sul territorio: quest’opera strategica comporterà un investimento di 27 milioni di euro.

Ma la tutela della risorsa acqua va anche effettuata attraverso il contenimento delle perdite idriche; per tale motivo, l’impegno di ASVT si è rivolto all’implementazione di interventi manutentivi e di investimenti sulla rete idrica, riducendo del 6,3% le perdite, nonostante le complesse e articolate caratteristiche delle reti idriche ubicate in zone montane.

La tutela della risorsa idrica passa anche attraverso l’applicazione in campo delle più moderne tecnologie: di recente sono state avviate nuove sperimentazioni, con la realizzazione di impianti di ultrafiltrazione con tecnologia MBR (a membrana), finalizzati a prevenire le criticità derivanti dalle captazioni di acqua di sorgente; con questa tecnologia è stato realizzato un impianto a Collio (oltre 100 mila euro investimento) ed a breve inizierà la realizzazione di quelli di Bovegno, Caino, Marcheno (circa 1 milione di investimento).

Prosegue infine l’impegno della Società a garantire la massima qualità dell’acqua distribuita attraverso, ad esempio, la gestione dei 3 impianti di abbattimento del Cromo Esavalente (Gardone Valtrompia, Sarezzo e Villa Carcina) realizzati nel 2018.

Un tema, quello della qualità dell’acqua potabile distribuita sul quale si registra una sempre maggiore attenzione da parte dei cittadini, e verso il quale ASVT garantisce la massima trasparenza pubblicando sul proprio sito web le analisi dell’acqua erogata nel punto rete più vicino all’indirizzo del cliente in modo che lo sforzo del gestore possa essere verificato in maniera puntuale.

Ufficio stampa A2A
Brescia

 

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